La storia di Karina Von Forell e il restauro

Progettata per regatare

Karina Von Forell, fu costruita in peralluman, la stessa lega leggera con cui si costruivano gli aerei, nei cantieri della S.A.I. Ambrosini (Società Aeronautica Italiana).

Fondata nel 1922, la SAI – SOCIETA’ AERONAUTICA ITALIANA – trae origine dallo Studio Tecnico Commerciale dell’Ing. Angelo Ambrosini che forniva strumenti di bordo, eliche metalliche e bulloneria per gli aerei di quel tempo.20111016122346!Ambrosini_S.7

Dalla fondazione al periodo post-bellico migliaia di aeroplani uscirono dalle linee di produzione degli stabilimenti SAI di Passignano s/T (PG); migliaia di macchine studiate per le più disparate missioni, che fecero la storia della nostra Aviazione.

Disegnata da Doug Peterson nel 1977

Per competere nella classe I.O.R. two ton, è un 43 piedi. Dallo stesso cantiere furono forgiate in quegli anni barche mitiche come Yena, il Moro di Venezia (versione in lega leggera), Doctor Faust, Dida, Pacific, Emeraude e infine Azzurra. Tutte barche in alluminio come gli aerei che la S.A.I. Ambrosini progettava.

Azzurra fu lo scafo più famoso, costruito a Passignano s/Trasimeno

fastnet79gente100011024Nell’estate del 1983 arrivò alle semifinali dell’America’s Cup sotto i timoni di Cino Ricci e Mauro Pellaschier. Yena, a lungo ai vertici delle più importanti classifiche I.O.R. , fu una delle poche barche che uscirono indenni dalla famosa regata del Fastnet del 1979, nelle fredde acque inglesi:

Per gli inglesi che vanno in mare (il Fastnet del ’79 ndr.) è stata la regata che ha cambiato la storia della vela. Per chi di loro l’ha corsa, un incubo urlante, freddo e crudele: immense colonne d’acqua che si infrangevano da 15, 16 metri d’altezza sui piccoli gusci in pericolo sul Mare Celtico, marosi che si scaricavano insieme, da due diverse direzioni, da nord ovest e da sud ovest, in piena notte, sugli yacht più lenti e meno equipaggiati.” cit.1.

Karina, scafo solido, ben progettato , ben costruito, estremamente competitivo

Con spinnaker foto storica

E’ stata una barca rivoluzionaria a suo tempo. Dal suo progetto nacque la fortunata serie di Impala 40, sempre in alluminio, gli scafi venivano costruiti dalla S.A.I. Ambrosini e poi allestiti dal mitico Niccolò Puccinelli nel CN71.

Le più famose Impala 40 sono il Miranda V (barca della redazione di Bolina con la quale ha intrapreso un giro del mondo), e il Tari III che ha veleggiato per oltre 10 anni nelle acque di Capo Horn e Antartide.

Di Karina Von Forell, Maurizio Curci scrive: (La vita nel campo ndr. )“…ha dominato per almeno due stagioni in mediterraneo in tutte le più importanti competizioni internazionali, sempre prima e tutti dietro di ore.” –  Danilo Fabbroni cita Karina Von Forell come un “meraviglioso purosangue” (La vela ai tempi dello IOR”).

Karina vuole navigare

Torna a correre sulle onde del mediterraneo, rinnovata ma piena di storia…

Il Restauro.

 

10245477_1491739994421854_2875463129659189427_nNel 2013/14 ha subito un profondo e accurato refitting: Revisione dell’albero in tutti suoi componenti, timone in peralluman nuovo, elica nuova, trattamento dello scafo sopra e sotto, attrezzatura di coperta migliorata, rinforzata e aggiornata, impianto elettrico e mantenimento delle batterie con fotovoltaio ed eolico, interni riadattati ad un uso più “crocieristico”, coibentazione di tutto lo scafo e molto, molto altro.

 


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∼ CONSIGLI DI VIAGGIO ∼

– Su diversamente confortevole potete trovare un sunto dello “spirito” con il quale ci accingiamo a salpare.
E’ un modo anche per entrare in sintonia con la filosofia di Kvf e dell’esperienza che vi accingete a intraprendere

*Nel 1983 Azzurra fu la prima barca italiana della storia a partecipare all’America’s Cup (foto archivio Yacht Club Costa Smeralda) – Sky.it.


Leggi le novità

:: KVF :: Scheda tecnica

Kvf è una barca nata per regatare nel circuito internazionale IOR con un equipaggio completo; costruita con molta cura e competenza dalla SAI ambrosini in alluminio.

Gli standard di robustezza e durata nel tempo usati erano alti; rispetto ai moderni ocean racer con le poppe enormi ha meno stabilità alle andature portanti tipiche di un giro del mondo sulla fascia tropicale. I vantaggi di partire da uno scafo del genere per ottenere una buona barca giramondo sono i seguenti:

- eccezionale solidità e semplicità dello scafo in alluminio, il materiale non accumula fatica negli anni.

- la quasi totale mancanza di impianti ha scongiurato negli anni, la possibilità di corrosioni galvaniche.

- la manutenzione è ridottissima; in sostanza è una scatola stagna che può resistere anche ad eventuali urti col fondo senza compromettere la sicurezza.

- nonostante sia stata progettata cercando di sfruttare il regolamento IOR al meglio, è una barca ben riuscita, veloce, stabile, emozionante sotto vela e con qualche accorgimento in coperta si può portare in solitario in tutta sicurezza.

- per l'energia dispone di un pannello fotovoltaico da 140w e di un generatore eolico da 400w, batterie servizi al gel da 400 ampere, radar con allarme, quattro gps, due o tre radio vhf, due piloti automatici e un timone a vento di tipo aries, a breve verrà montata una radio ssb con modem pactor per scaricare il meteo e comunicare in alto mare.

L'albero è un tirato ma robusto proctor tre crocette discontinuo con sartie in tondino e fittings custom per la massima versatilità in caso di avarie, tutte le manovre sono state sostituite in dyneema: volando alte e basse, drizze, borose. Tutta l'attrezzatura di coperta è stata completamente smontata, revisionata e rimontata aggiungendo contropiastre di rinforzo dove serviva.

E' stato realizzato un musone in alluminio saldato allo scafo per la linea di ancoraggio decisamente sovradimensionata: ancora principale è una rocna da 25kg, 75m di catena da 10mm e 60m di cima elastica doppia treccia su rullo. Ovviamente sono imbarcate altre ancore, catene e cime di rispetto...

Il motore è un volvo penta 43cv in ottimo stato, l'elica è una max prop tre pale orientabili nuova.
Gli interni dispongono di una sola cabina separata e il resto è aperto con otto posti letto ma con grandi volumi di stivaggio per il cibo e le attrezzature.

E' stato realizzato un serbatoio separato di 150litri solo per l'acqua potabile da riempire con le bottiglie che poi verranno lasciate a terra prima di ogni passaggio.

A bordo ci sono due bombole per brevi immersioni con lo skipper titolare del brevetto cmas più alto: tre stelle che abilità ad accompagnare neofiti.


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