La barca dentro e fuori

All’interno sottocoperta.

Karina è stata allestita con un interno tipico delle barche da regata d’altura: una sola cabina riservata al comandante/armatore e un grande ambiente unico. Vi si trovano otto comode cuccette per gli ospiti; il bagno è separato e la doccia si fa in coperta a prua. Anche la zona carteggio è divisa.

Invece degli usuali, quanto scivolosi paioli in legno verniciato a coppale, è stata applicata una gomma tecnica bollata arancione, sicura, pulita e pratica: riflette nel migliore dei modi la luce naturale all’ interno della cabina. Le paratie sono bianche e smaltate, lo stesso per i cieletti. Un insieme che rende l’interno di Karina gradevole, luminoso e allegro. La barca è ben isolata dal caldo e dal freddo e dispone di alcuni ventilatori per sonni al fresco anche nelle notti più afose dell’estate mediterranea. C’è un piccolo efficiente frigo congelatore da utilizzare per avere sempre bevande fredde, oppure ancor meglio per conservare il pescato (si, si può anche pescare a bordo!).

Comodi tavolini reclinabili sono utili

per poggiare temporaneamente le vettovaglie. Si mangia in libertà dove si vuole. Si utilizzano piatti e bicchieri in materiale riciclabile, riutilizzabile; niente plastica, su Karina non inquiniamo! La riserva di acqua dolce è di ben 500 litri; in cucina si può selezionare, tramite una valvola, se utilizzare acqua di mare o dolce. Il w.c. è elettrico.

Ogni cuccetta dispone di luce di lettura personale

e gancio per la sacca dell’ equipaggio. Non ci sono problemi per il consumo di energia elettrica, Karina dispone di un pannello fotovoltaico da 140w, generatore eolico 400w e batterie al gel. E possibile ricaricare i cellulari, tablet e altri apparecchi elettronici senza adattatore poichè un inverter fornisce la corrente a 220v. Ovviamente ci sono tutti gli strumenti per la navigazione compreso radar con allarme. E’ presente uno stereo con ingresso usb per ascoltare la musica che avete salvato nei vari dispositivi personali. A bordo ci sono molti libri di vela interessanti.

In coperta.

Karina Von Forell è nata come barca da regata con equipaggio; chi vorrà partecipare alle manovre a vela la troverà entusiasmante!

11902593_1603360029926516_7535877139520877493_n

Tutta l’attrezzatura è in perfetta efficienza, quindi manovre scorrevoli e piacevoli.

Se c’è il vento giusto, si entra e si esce dagli ancoraggi con la vela. Di solito, non è nemmeno necessario accendere il motore; lo si fa partire sotto i 3/4 nodi, salvo imprevisti poichè una velocità di 6/7 nodi è molto facile da raggiungere anche con vento leggero e raggiunge gli 8/9 nodi con vento fresco.

Visto che Karina preferisce passare le notti in rada

dispone di una linea di ancoraggio seria: 100m di robusta catena da 10mm con ancora Rocna da 25kg, una seconda ancora Fortress in alluminio con catena e cima, un altra ancora Cqr da 20kg (70m di cima su rullo) e vela stabilizzatrice da fonda. Insomma quello che serve per sostare tranquilli con qualsiasi tempo.

Il tendalino è grande e ben concepito

 

11796171_1592857404310112_5376832338758652390_n

(Franco Malingri su Moana la crociera d’altura, scriveva: “quella dei tendini è un arte”) che copre il ponte piatto, senza tuga, dall’albero fino a poppa. E’ perfetto la sera quando si sta sdraiati sui cuscini fatti di vele riciclate e di giorno offre un efficace riparo dal sole mantenendo gli interni freschi.

Il mezzo da sbarco principale è una Mariposa 370,

 

11208668_1563464113916108_6318740292315621989_n

barchetta pieghevole robustissima e leggera. Equipaggiata con vela, remi e un piccolo fuoribordo. Il secondo mezzo da sbarco è un gommone Avon 285 ma non se ne sente il bisogno. Il terzo è una canoa gonfiabile a due posti Metzeler in neoprene; perfetta per fare escursioni a terra in autonomia.

 

 

 

 

 

“Non c’è paiolo di mogano ma superficie antiscivolo arancione. Non c’è teak in coperta, non c’è vernice sulle murate, solo puro alluminio lucente. Ho costruito un musone a prua che può reggere ancore da portaerei…”


∼ CONSIGLI DI VIAGGIO ∼

  – Su diversamente confortevole potete trovare un sunto dello “spirito” con il quale ci accingiamo a salpare.
E’ un modo anche per entrare in sintonia con la filosofia di Kvf e dell’esperienza che vi accingete a intraprendere.


Leggi le novità

:: KVF :: Scheda tecnica

Kvf è una barca nata per regatare nel circuito internazionale IOR con un equipaggio completo; costruita con molta cura e competenza dalla SAI ambrosini in alluminio.

Gli standard di robustezza e durata nel tempo usati erano alti; rispetto ai moderni ocean racer con le poppe enormi ha meno stabilità alle andature portanti tipiche di un giro del mondo sulla fascia tropicale. I vantaggi di partire da uno scafo del genere per ottenere una buona barca giramondo sono i seguenti:

- eccezionale solidità e semplicità dello scafo in alluminio, il materiale non accumula fatica negli anni.

- la quasi totale mancanza di impianti ha scongiurato negli anni, la possibilità di corrosioni galvaniche.

- la manutenzione è ridottissima; in sostanza è una scatola stagna che può resistere anche ad eventuali urti col fondo senza compromettere la sicurezza.

- nonostante sia stata progettata cercando di sfruttare il regolamento IOR al meglio, è una barca ben riuscita, veloce, stabile, emozionante sotto vela e con qualche accorgimento in coperta si può portare in solitario in tutta sicurezza.

- per l'energia dispone di un pannello fotovoltaico da 140w e di un generatore eolico da 400w, batterie servizi al gel da 400 ampere, radar con allarme, quattro gps, due o tre radio vhf, due piloti automatici e un timone a vento di tipo aries, a breve verrà montata una radio ssb con modem pactor per scaricare il meteo e comunicare in alto mare.

L'albero è un tirato ma robusto proctor tre crocette discontinuo con sartie in tondino e fittings custom per la massima versatilità in caso di avarie, tutte le manovre sono state sostituite in dyneema: volando alte e basse, drizze, borose. Tutta l'attrezzatura di coperta è stata completamente smontata, revisionata e rimontata aggiungendo contropiastre di rinforzo dove serviva.

E' stato realizzato un musone in alluminio saldato allo scafo per la linea di ancoraggio decisamente sovradimensionata: ancora principale è una rocna da 25kg, 75m di catena da 10mm e 60m di cima elastica doppia treccia su rullo. Ovviamente sono imbarcate altre ancore, catene e cime di rispetto...

Il motore è un volvo penta 43cv in ottimo stato, l'elica è una max prop tre pale orientabili nuova.
Gli interni dispongono di una sola cabina separata e il resto è aperto con otto posti letto ma con grandi volumi di stivaggio per il cibo e le attrezzature.

E' stato realizzato un serbatoio separato di 150litri solo per l'acqua potabile da riempire con le bottiglie che poi verranno lasciate a terra prima di ogni passaggio.

A bordo ci sono due bombole per brevi immersioni con lo skipper titolare del brevetto cmas più alto: tre stelle che abilità ad accompagnare neofiti.


kvf logo

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: