il Comandante e le cose da sapere

Francesco Ghenzer, marinaio a tempo pieno da 20 anni.

IMG_3778“Ho comprato Karina nella primavera del 2011 da Armando Immer, era ormeggiata alla Lega navale di Savona, con Armando ci siamo intesi subito, non c’è stata nessuna trattativa. La barca non aveva mai fatto crociere, solo regate e negli ultimi anni scuola vela, l’ultimo colpo di coda fu la vittoria di classe all’ ARC (Atlantic rally for cruiser) del ’96. Io, dopo qualche modifica, l’ho utilizzata in crociera nel mediterraneo per due anni. In questo periodo mi sono chiarito le idee su come trasformarla in un fast cruiser abbastanza atipico. Nell’autunno del 2013 l’ho tirata in secco, l’ho disalberata e smontata completamente, sverniciato lo scafo che ora è alluminio grezzo, rinforzati tutti i punti di ancoraggio dell’attrezzatura, rifatto il sartiame, le lande e i terminali delle crocette, costruito un nuovo timone in peralluman con calcagnolo di rinforzo, migliorati gli interni e gli impianti e molto altro.”

Come raggiungerci e unirsi all’equipaggio.

LOGO-KVF-ORIGINALE-TRASPARENTE_72DPIA seconda dell’itinerario e del periodo di navigazione scelto, l’ imbarco può avvenire in luoghi diversi, non solo in un porto ma anche davanti ad una spiaggia. Si deve arrivare entro la sera prima del primo giorno di crociera. Lo sbarco avviene la mattina entro le ore 10.30 dell’ultimo giorno di crociera scelto. Lo sbarco avviene solitamente dallo stesso porto o rada dal quale ci si è imbarcati, salvo diversa indicazione.

Cosa portare in barca e cosa no.

Sacche 11, 12 e 13

Si consiglia di portare valigie morbide, sacche di tela, di tessuto. Non ammessi i trolley, le valigie rigide, le valigie molto ingombranti. In barca si rispetta l’ambiente e la natura. Ovviamente si sta scalzi e si riscopre il contatto propriocettivo con il corpo. Fortemente consigliate un paio di scarpe da mare (senza tacchetti!). Occhiali da sole. Pochi vestiti: per una settimana in barca bastano tre magliette e tre calzoncini,  costumi, cappello da sole, creme anti scottature. Fortemente sconsigliati i tacchi a spillo. Portatevi sempre un maglione (o felpa) per le eventualità di una giornata/notte più fredda delle altre. Un Kway per qualche goccia di pioggia o vento.

Scendere a terra

10465496_1493287617600425_2470993014240004142_oLa notte, quasi sempre, si sosta in rada, chi vuole scendere a terra sarà portato dallo skipper con il tender che verrà anche a riprendervi, ma entro la mezzanotte circa. Oltre questo orario l’equipaggio nottambulo dovrà tornare a bordo con altri mezzi. In tutte le isole c’è sempre qualche servizio di taxiboat locale.


∼ CONSIGLI DI VIAGGIO ∼

  – Su diversamente confortevole potete trovare un sunto dello “spirito” con il quale ci accingiamo a salpare.
E’ un modo anche per entrare in sintonia con la filosofia di Kvf e dell’esperienza che vi accingete a intraprendere.


Leggi le novità

:: KVF :: Scheda tecnica

Kvf è una barca nata per regatare nel circuito internazionale IOR con un equipaggio completo; costruita con molta cura e competenza dalla SAI ambrosini in alluminio.

Gli standard di robustezza e durata nel tempo usati erano alti; rispetto ai moderni ocean racer con le poppe enormi ha meno stabilità alle andature portanti tipiche di un giro del mondo sulla fascia tropicale. I vantaggi di partire da uno scafo del genere per ottenere una buona barca giramondo sono i seguenti:

- eccezionale solidità e semplicità dello scafo in alluminio, il materiale non accumula fatica negli anni.

- la quasi totale mancanza di impianti ha scongiurato negli anni, la possibilità di corrosioni galvaniche.

- la manutenzione è ridottissima; in sostanza è una scatola stagna che può resistere anche ad eventuali urti col fondo senza compromettere la sicurezza.

- nonostante sia stata progettata cercando di sfruttare il regolamento IOR al meglio, è una barca ben riuscita, veloce, stabile, emozionante sotto vela e con qualche accorgimento in coperta si può portare in solitario in tutta sicurezza.

- per l'energia dispone di un pannello fotovoltaico da 140w e di un generatore eolico da 400w, batterie servizi al gel da 400 ampere, radar con allarme, quattro gps, due o tre radio vhf, due piloti automatici e un timone a vento di tipo aries, a breve verrà montata una radio ssb con modem pactor per scaricare il meteo e comunicare in alto mare.

L'albero è un tirato ma robusto proctor tre crocette discontinuo con sartie in tondino e fittings custom per la massima versatilità in caso di avarie, tutte le manovre sono state sostituite in dyneema: volando alte e basse, drizze, borose. Tutta l'attrezzatura di coperta è stata completamente smontata, revisionata e rimontata aggiungendo contropiastre di rinforzo dove serviva.

E' stato realizzato un musone in alluminio saldato allo scafo per la linea di ancoraggio decisamente sovradimensionata: ancora principale è una rocna da 25kg, 75m di catena da 10mm e 60m di cima elastica doppia treccia su rullo. Ovviamente sono imbarcate altre ancore, catene e cime di rispetto...

Il motore è un volvo penta 43cv in ottimo stato, l'elica è una max prop tre pale orientabili nuova.
Gli interni dispongono di una sola cabina separata e il resto è aperto con otto posti letto ma con grandi volumi di stivaggio per il cibo e le attrezzature.

E' stato realizzato un serbatoio separato di 150litri solo per l'acqua potabile da riempire con le bottiglie che poi verranno lasciate a terra prima di ogni passaggio.

A bordo ci sono due bombole per brevi immersioni con lo skipper titolare del brevetto cmas più alto: tre stelle che abilità ad accompagnare neofiti.


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